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Camminare insieme verso l'autonomia
Il raggiungimento dei 18 anni raramente corrisponde ad un’effettiva
capacità di vita autonoma da parte dei ragazzi nella società
italiana di oggi.
Negli anni, l’associazione ha maturato la consapevolezza che sia
necessario proporre un supporto educativo, affettivo, sociale ed economico
per coloro che, privi di una famiglia adeguata alle spalle, si affacciano
all’età adulta.
La casetta dei grandi
Nel febbraio 2004 è partita l’esperienza della CASETTA DEI
GRANDI, rivolta ai ragazzi ospiti della comunità “il tetto”
o di altre comunità di tipo residenziale per minori i quali, ormai
grandi, attraversano la fase di uscita dall’ambiente protetto della
comunità, mediante un periodo di “autonomia accompagnata”.
Per quei ragazzi che mostrino di aver raggiunto un livello di maturità
sufficiente ma per i quali, per ragioni diverse, non sia comunque possibile
un rientro nel nucleo familiare di origine, con il pieno coinvolgimento
dei Servizi e dei ragazzi stessi, si studia un percorso che li accompagni
verso l’autonomia, fuori dalla comunità per minori ma in
un ambiente tale da permettere il proseguimento delle relazioni educative
e affettive con i componenti dell’équipe della comunità.
Questo percorso - che inizia eventualmente anche prima dei 18 anni - termina,
al di là di scadenze anagrafiche, al raggiungimento di obiettivi
di autonomia personale che vengono individuati insieme al ragazzo coinvolto,
quando il ragazzo stesso è effettivamente pronto a passare ad una
fase di autonomia piena.
Questa esperienza si sviluppa in un contesto di “comunità
allargata”, in un nucleo comunitario fisicamente separato dalla
comunità per minori ma in un ambiente conosciuto e che permetta
contatti frequenti, ed è caratterizzata dal riconoscimento del
livello di maturità raggiunto dal ragazzo.
Inizialmente previsto nelle strutture di lungotevere Dante, il progetto
è stato poi avviato a via Cuppari, e ha usufruito per l’avviamento
di un finanziamento erogato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri
(Dipartimento affari sociali - Osservatorio nazionale del volontariato).
Successivamente all’avvio del progetto, dal territorio è
emersa una forte necessità di accogliere ragazzi ormai grandi,
ma che hanno visto precipitare gli eventi familiari o hanno vissuto il
fallimento di percorsi di affido (o addirittura di adozione) e stranieri
non accompagnati, arrivati da soli in Italia cercando un lavoro per mantenere
una famiglia lontana, oppure in fuga da paesi in guerra, molti dei quali
con lo “status” di rifugiati.
Dalla “casetta” sono passati fino ad oggi 19 ragazzi; ne ospita
attualmente 6.
Il gruppo appartamento
Mettendo a frutto l’esperienza della Casetta dei Grandi, dal marzo
2007 è stata attivata una SECONDA TAPPA del percorso verso l’autonomia,
caratterizzata da:
• appartamenti situati nel quartiere e che possano ospitare fino
a sei giovani, già maggiorenni, che abbiano già raggiunto
i primi obiettivi del loro percorso di autonomia e che abbiano un posto
di lavoro abbastanza stabile
• sperimentazione di una convivenza tipica di quei giovani che gestiscono
in proprio una casa: una stanza per se o in due, organizzazione autonoma
per il cibo, condivisione dei compiti e delle spese domestiche, partecipazione
alle spese per l’affitto.
• sostegno e supporto di figure educative
• sostegno dell’associazione per gli aspetti legati alla ricerca
della casa, alla stipula dei contratti, alla fornitura di garanzie, alla
copertura delle spese non divisibili fra i giovani o eccessive rispetto
alla capacità di spesa di ciascuno di loro, agli eventuali imprevisti,
incidenti, periodi di perdita di lavoro, ecc.
• ricerca di una soluzione abitativa completamente autonoma per
l’immediato futuro. All’interno di un percorso di crescita
individualizzato, che preveda pertanto dei tempi flessibili per il raggiungimento
di obiettivi personali, e con la garanzia di mantenere legami e riferimenti
con le persone che lo hanno seguito in questo percorso, il giovane sarà
incoraggiato a raggiungere un terzo ed ultimo livello dell’autonomia.
Il primo appartamento è situato nel Municipio 12, e ospita oggi
5 giovani.
L’autonomia accompagnata delle ragazze
Alla luce di un'indagine sulle esigenze del territorio del Comune di Roma,
della propria esperienza nel settore e dei risultati ottenuti, a partire
da novembre 2007, “il tetto casal fattoria onlus” ha deciso
di offrire il servizio anche ad un’utenza femminile.
Nasce quindi una casa di semiautonomia per ragazze, per rispondere ad
un bisogno che non ha ancora trovato una risposta soddisfacente.
L’iniziativa è realizzata con caratteristiche analoghe a
quelle già sperimentate nelle case per i ragazzi, ma con la peculiarità
della presenza residenziale di uno o due educatori in grado di rispondere
anche a quelle esigenze di sicurezza e controllo tipiche dell’utenza
a cui ci rivolgiamo.
L'appartamento si trova a poca distanza dalla sede del Tetto Casal Fattoria,
zona Castel di Leva, e ospita oggi 4 ragazze.
Sostegno individuale all’autonomia
Molti dei ragazzi che, ormai grandi, escono dalla comunità per
minori e che, per motivi diversi, non partecipano all’esperienza
dell’autonomia accompagnata, cercano tra mille difficoltà
di affrontare la piena autonomia. A questi giovani, l’Associazione
garantisce quel sostegno umano e, quando necessario, economico, di cui
hanno bisogno nelle vicende della loro esistenza.
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