Studiare e fare squadra

Perché integrarsi vuol dire parlare la stessa lingua e stringere amicizia.

I minori stranieri non accompagnati che accogliamo nelle nostre case hanno tante difficoltà da superare per crescere in Italia, integrarsi e diventare autonomi, tra cui il problema di ritrovarsi spesso soli e in un paese di cui non conoscono la lingua.

Imparare l’italiano è uno dei primi passi fondamentali per potersi inserire nel mondo del lavoro o iscriversi a scuola per conseguire titoli di studio di diverso livello. Avere un gruppo coeso ed affiatato con cui condividere le fatiche dell’integrazione può essere uno strumento per rendere i nostri ragazzi meno soli e più forti di fronte alle difficoltà.

Il corso di lingua italiana è stato avviato nel mese di marzo 2015 e continua ancora oggi grazie al sostegno di Ri-diamo onlus, ha coinvolto circa 60 minori stranieri non accompagnati che frequentano le lezioni in media per un periodo di 6 mesi.

L’insegnamento della lingua italiana è associato ad una attività sportiva ricreativa, con la doppia finalità di favorire la socializzazione e promuovere una cultura dello sport.

A livello specifico, per ciascun ragazzo, gli obiettivi sono:

• favorire l’integrazione sociale attraverso l’apprendimento della lingua italiana;

• sviluppare la capacità di espressione: manifestare la propria opinione, interagire con gli altri;

• promuovere la socializzazione e sviluppare l’autostima partecipando attivamente ad una squadra.

Il progetto è stato interamente finanziato da Ri-diamo Onlus a cui va la nostra più sincera gratitudine per averci sostenuto e aver reso possibile questo progetto così prezioso.

 

 

 

Un ringraziamento particolare all’associazione DinAmica e al Comitato di Quartiere Sociale Laurentina per averci accompagnato in questi mesi, a La Voce dei Colori e alla parrocchia Sant’Anselmo  per aver messo a nostra disposizione aule accoglienti, a tutti i volontari che seguono con passione i nostri giovani studenti, ad Elodie e Daniela che ogni giorno lavorano affinché tutti abbiano la possibilità di imparare la nostra lingua… e ai nostri ragazzi per la fatica che fanno per conquistare l’autonomia e l’integrazione nel ‘nostro’ mondo. Buono studio!