Casa Famiglia

“Il bambino è costruttore dell’uomo, e
non esiste uomo che non sia stato formato
dal bambino che egli era una volta”
(Maria Montessori “La mente del bambino”)

Questo è il luogo dove la casa diventa famiglia, dove la vita diviene quotidianità, dove la storia di ognuno viene modificata dalla storia di ogni altro.
La casafamiglia accoglie bambini e bambine, ragazzi e ragazze provenienti da situazioni familiari deprivate tali da richiedere un allontanamento, o arrivati da paesi in guerra, afflitti da carestie o sottoposti a regimi ingiusti, giunti nel nostro paese senza una figura di riferimento adulta.
L’obiettivo del percorso di questi ragazzi è la costruzione di un progetto di vita e di realizzazione personale.
L’accoglienza si basa sulla creazione di un clima familiare che renda possibile la costituzione di legami affettivi stabili e di relazioni significative. Tale “clima” si realizza attraverso la cura dei vari aspetti della vita: la “casa” intesa come alloggio materiale ma anche come luogo di vita caldo e positivo; l’alimentazione e l’attenzione alla salute; l’istruzione e l’accompagnamento al lavoro; lo sviluppo dell’autonomia personale; la cura delle relazioni con le famiglie d’origine; la creazione di una solida rete di rapporti sociali.

Casa Famiglia “Il Tetto” di Via Cuppari

La comunità di via Cuppari, dal settembre 2004, ospita stabilmente una coppia di adulti con i loro due figli e sei ragazzi fra i 7 e i 18 anni: italiani e stranieri, maschi e femmine, cristiani e musulmani. Ogni nuovo componente modifica il gruppo con la sua presenza, la sua storia, le sue preferenze, le sue necessità e la comunità modula il suo passo adattandolo ad un ritmo il più piacevole possibile per tutti.

Il progetto educativo viene portato avanti da un’equipe di cui fanno parte, oltre agli adulti che vivono nella casa, 7 fra educatori ed operatori. Nei pomeriggi alcuni volontari e tirocinanti aiutano i ragazzi nello svolgimento delle attività quotidiane: fare i compiti, sistemare le proprie cose, fare sport, giocare e aiutare nella preparazione dei pasti.