La storia di Sevgi (sve – Turchia)

“Nel 2010 mi sono laureata all’Università. è stato un evento abbastanza grande che mi ha smosso la vita e mi ha spinto a fare qualcosa di diverso. Sapevo che volevo fare un’esperienza in Italia però non sapevo come potevo realizzarla.
Un giorno mentre stavo parlando con una mia amica lei mi ha fatto conoscere lo SVE. E li è cominciato tutto.
Sono arrivata a Roma il 30 Agosto 2010. Era tutto da scoprire, non vedevo l’ora che cominciasse il mio progetto.
Il 10 Settembre ho cominciato a fare questa bellissima esperienza della mia vita nell’associazione “Il Tetto Casal Fattoria Onlus”. Appena sono arrivata ho visto questa casa su una piccola collina circondata dalla natura e dentro questa grande casa vivevano dei bambini e degli adulti. Entro dentro e incontro le prime due persone con cui ho condiviso questo breve periodo della mia vita. La prima impressione è veramente molto importante: l’accoglienza, il comportamento ecc… Sapere l’italiano mi ha aiutato per poter parlare con tutti i miei colleghi e con tutti i bambini della casa famiglia dal primo giorno del mio arrivo.
Il mio progetto era lavorare insieme con gli educatori nelle attività della casafamiglia e nei rapporti con i ragazzi, gestire la vita dei bambini. Per creare un rapporto con loro la lingua è molto importante perché in questa casa ci vivono i bambini proveniente da paesi diversi. La maggior parte di questi bambini quando vengono accolti presso la nostra casafamiglia non parlano quasi per niente l’italiano, il nostro compito non è soltanto insegnar loro l’italiano ma anche educarli, insegnar loro la convivenza e star loro vicino nei momenti più difficili della vita anche perché questi bambini vengono da culture e religioni diverse. Ovviamente hanno i loro problemi personali. A quest’età sono lontani dalla loro famiglia o addirittura dai propri paesi. Aiutarli a fare i compiti, cercare di risolvere i loro problemi, condividere la vita quotidiana con loro è stata la sensazione più bella della mia vita. Vivendo con loro nella stessa casa sono diventati la mia seconda famiglia. In questa casa ci vivono 8 bambini, la coppia residente con i loro 2 figli, un’educatrice e le volontarie, invece dalla mattina fino alla sera ci sono sempre gli educatori che fanno il loro proprio turno.
Dall’altra parte mi hanno fatto conoscere l’attività di onoterapia e ortoterapia in cui si lavora con i gruppi di adulti disabili che vengono da altre associazioni.
Essendo lontana dalla mia famiglia, cultura, dal mio paese cioè da tutte le mie cose, in questo ambiente di convivenza tra i grandi e i piccoli mi ha insegnato di vedere un’altra faccia della realtà che mi ha fatto riflettere tanto anche su me stessa e sono riuscita a vedere tante cose di cui fino ad ora non ero mai accorta.
Per tutti questi motivi quando ho finito il mio SVE il 10 Giugno 2011 ho deciso di continuare a stare con loro. Credo che questa esperienza mi ha cambiato tanto grazie a tutto quello che ho fatto con la mia associazione e alle persone che ho conosciuto qui dentro. Insomma per me questa esperienza non è stata solo il lavoro in associazione ma anche molte altre cose: energia, voglia di fare, speranza, pazienza… Ho scoperto un altro mondo dentro di me. E credo che tutti hanno bisogno di trovare questo mondo dentro di se.
Questo periodo della mia vita rimarrà sempre nell’angolo più bello del mio cuore.
Grazie al Tetto e a tutte le persone che mi hanno sostenuto, incoraggiato e che mi sono state vicine…”
Sevgi, Turchia