Il mio nome in Bangla (Sabina)

Dal blog (in sloveno!!) di Sabina:

Il mio nome in Bangla.

LUI come vi ho già raccontato, arriva dal Bangladesh. Alcune volte, quando mi racconta quello che gli è successo, è molto divertente, altre volte invece è difficile seguirlo e dopo un po’ mi perdo.

A LUI piace molto raccontare, ma sa l’italiano ancora veramente poco (decisamente meno di me!). Immaginate di conoscere 10 verbi (ovviamente non coniugati) e una quantità di altre parole fra cui sostantivi, aggettivi e qua e là alcune congiunzioni. E ora immaginate di voler dire TUTTO con questo “materiale”.  A volte mi è di esempio: quando non è in imbarazzo o quando si sbaglia e insiste comunque per chiarire quello che vuole esprimere.

Ed è un ragazzo eccezionale.

E non solo perché ogni decima parola che dice quando siamo insieme è “Sabina”!!!

Da quando è arrivato, condivide con un ragazzo più grande la camera da letto che è sotto la mia e si sente tutto.  Da quel momento, le mie notti non sono più le stesse – prima, quando dormivo senza i tappi alle orecchie, mi svegliavo la mattina perché le ragazze più grandi preparavano la colazione.

Il più grande dei due, un giorno, ha pensato che sarebbe stato divertente impostare la sveglia al mattino presto (=notte) ; la sua è una di  quelle sveglie che dicono: “E ‘ ora di alzarsi, sono le … “.

E io sono stata l’unica ad averla sentita!!!

Dopo non so quanti squilli, mi sono alzata, sono andata nella loro stanza e ho tolto la batteria della sveglia, perché non sono riuscita a spegnerla con nessun tasto – i due ragazzi intanto dormivano come morti.

Dopo aver risolto il problema dell’allarme, un’altra volta hanno deciso che sarebbe stato più facile addormentarsi (e dormire!!) con la radio accesa. In effetti hanno dormito profondamente come la volta precedente – io invece devo essere una sorta di eccezione!! Dopo qualche tempo – e soprattutto dopo le mie insistenti minacce di togliere loro la radio durante la notte e metterla in un’altra stanza – sono riusciti a tenerla spenta.

Dopo tutto questo ancora avevano i giochi elettronici.

L’ora ufficiale del silenzio sono le 23:00. Non è che dopo di quello continuano a parlare normalmente ma … chiacchierano, poi silenzio … poi ancora qualche parola, quanto basta per svegliarsi , e poi di nuovo silenzio … all’ 1:30 di notte non ne potevo più e sono scesa per dire loro di smetterla.

Ieri sera LUI ha fatto qualcosa che mi ha fatto sentire veramente felice.

Per riprendere il concetto che vi ho espresso prima, LUI, un minuto prima delle 23:00, ha detto al ragazzo più grande:  “Sono le 11 , dobbiamo stare zitti, perché in camera Sabina sente tutto e non riesce a dormire”; il più grande ha poi tentato un paio di volte di chiacchierare , ma LUI non ha più detto una parola!!

Ecco come si scrive il mio nome in bangla:

Sabina

Per chi conosce la lingua slovena o semplicemente vuole fare un esercizio di fantasia con Google traslate, trovate il blog qui: http://odstavkimedvrsticami.wordpress.com