Corpo Europeo di Solidarietà (ESC)

Corpo Europeo di Solidarietà (ex Servizio Volontario Europeo)

La nostra Cooperativa si avvale del prezioso contributo di volontari e volontarie che, con il loro tempo e le loro energie, ci aiutano nella realizzazione di nuovi progetti, nella gestione delle attività quotidiane, nella raccolta di fondi e soprattutto nella creazione di un clima sereno per i ragazzi che nel Tetto trovano un punto di riferimento.

La valorizzazione del lavoro volontario è sempre stato uno degli obiettivi centrali del Tetto. Dopo essere venuti in contatto – attraverso l’Associazione Lunaria – con il programma Gioventù in Azione (grazie al quale nel 2006 due ragazzi inseriti nel progetto di semiautonomia “La Casetta dei Grandi” hanno preso parte ad uno scambio giovanile) si è deciso di inserire, tra i volontari italiani già attivi, anche persone provenienti dal Servizio Volontario Europeo, ora chiamato Corpo Europeo di Solidarietà.

Pensiamo che tale presenza sia un ulteriore stimolo per educare all’interculturalità e per stimolare l’apertura dei nostri ragazzi e ragazze a nuovi orizzonti. Inoltre, Il Tetto attribuisce grande importanza alla vita di comunità, sia nel percorso educativo che nel sostegno alla relazione tra gli operatori. Per questo motivo, l’inserimento di giovani volontari provenienti da altri paesi europei che sono interessati a tale esperienza è un’ulteriore opportunità di arricchimento per tutti, oltre ad essere estremamente formativo per i volontari e le volontarie.

Le prime volontarie che abbiamo accolto sono state due ragazze, una tedesca e l’altra francese, arrivate in Italia il 15 settembre 2008, con un grande sorriso e tanta voglia di fare. Dopo di loro abbiamo avuto il piacere di ospitare volontari provenienti dalla Spagna, dall’Armenia, dalla Turchia, dal Belgio, dall’Ungheria, dalla Slovenia, dalla Polonia, da Cipro e tanti altri Paesi.

È bello per noi tutti, grandi e piccoli, avere l’opportunità di vivere queste esperienze con loro. I/le giovani europei condividono con gli educatori e i volontari italiani le dinamiche giornaliere del rapporto con i ragazzi, instaurano legami con loro e con grande entusiasmo prendono parte alle attività che vengono organizzate all’interno delle case.

Grazie, ragazzi e ragazze, di aver voluto – fortemente voluto – essere “dei nostri”!

COS’E’ IL CORPO EUROPEO DI SOLIDARIETA’

Il Corpo Europeo di Solidarietà offre ai giovani dai 18 ai 30 anni la possibilità di svolgere un’esperienza di apprendimento interculturale in un contesto non formale, e si pone come obiettivo generale la promozione di una cultura della solidarietà e della cittadinanza attiva. I giovani possono svolgere un’attività di volontariato in un paese del programma o al di fuori dell’Europa, per un periodo che va da 2 a 12 mesi, lavorando come “volontari europei” in progetti locali in vari settori o aree di intervento: cultura, gioventù, sport, assistenza sociale, patrimonio culturale, arte, tempo libero, protezione civile, ambiente, sviluppo cooperativo, ecc. Sono esclusi interventi ad alto rischio in situazioni immediatamente successive a crisi (aiuti umanitari, aiuti successivi a catastrofi, ecc.).

Il progetto è inserito nella cornice dei principi e dei metodi dell’apprendimento non formale e continuativo. Le esperienze che i volontari vivono hanno dunque una duplice valenza: da una parte conoscere e dare supporto a comunità di persone più fragili oppure a contesti caratterizzati da marginalità ed esclusione sociale, e dall’altra acquisire nuove capacità e competenze, utili sia dal punto di vista prettamente umano sia da quello della crescita professionale.

IL NOSTRO PROGETTO

Il nostro progetto ha la durata di 12 mesi. I volontari o le volontarie arrivano solitamente a settembre/ottobre e vanno via ad agosto/settembre.

La prima fase di progetto è costituita dall’osservazione diretta del lavoro degli operatori, dal processo di integrazione primaria all’interno del gruppo di lavoro e dallo studio della lingua italiana, svolto presso la nostra Scuola di italiano per stranieri. I volontari vengono poi assegnati ad una delle case famiglia, anche in base alle loro attitudini, richieste ed esperienze pregresse, all’interno della quale si troverà una persona di riferimento che li può seguire nello svolgimento quotidiano dei compiti, in accordo con l’equipe e il responsabile della casa.

La settimana di servizio prevede un massimo di 35 ore, da svolgersi su 5 giorni con 2 di riposo, la cui turnazione sarà pianificata mensilmente. Parte delle ore saranno dedicate, soprattutto nella fase iniziale, alla Scuola di italiano: studio della lingua ed attività di peer educators – educatori alla pari per i ragazzi e le ragazze che frequentano la Scuola e che hanno un livello di lingua più basso.

Inoltre, i volontari e le volontarie ricevono indicazioni sui ruoli e compiti individuati per loro all’interno delle case, ma vengono anche stimolati ed incoraggiati a proporre iniziative e/o attività.

Ai volontari verrà garantito alloggio in un appartamento a sé – vicino alla metro Laurentina – vitto in beni alimentari, tessera annuale per il trasporto pubblico e un pocket money mensile.
Si cerca di rendere i partecipanti autonomi nello svolgimento del servizio, prevedendo tuttavia il sostegno di un tutor che li accompagna durante tutta l’esperienza, attraverso incontri a cadenza mensile in cui si costruisce anche un processo di riconoscimento degli apprendimenti.

Si comincia dunque con il conoscersi e capire le motivazioni e gli obiettivi che loro stessi si sono posti nel decidere di far parte del progetto. Si passa poi ad una valutazione intermedia dopo i primi sei mesi, per poi concludere con una valutazione finale attiva e partecipata che porta ad una riflessione profonda sulle conoscenze, competenze e capacità acquisite grazie all’anno di servizio.

Queste valutazioni sono basate sul principio dell’auto-valutazione e self awareness (auto-consapevolezza): non c’è una persona esterna che giudica il loro operato ma vi è invece un facilitatore (il/la tutor) che li guida nel percorso di auto-riflessione su sé stessi e sull’esperienza vissuta.

Inoltre, i volontari e le volontarie saranno inseriti nei percorsi di formazione a cura dell’Agenzia Nazionale Giovani che predispone due momenti fondamentali – formazione all’arrivo e valutazione intermedia – per tutti i volontari e le volontarie del Corpo Europeo. L’obiettivo generale è quello di far comprendere ai giovani gli obiettivi e i principi del Programma, nonché di prepararli all’esperienza e di valutare poi insieme gli apprendimenti raggiunti.

GLI OBIETTIVI GENERALI

1 – Promuovere un’Europa unita. La possibilità per i giovani di essere coinvolti in progetti di scambio all’interno dello spazio europeo ha lo scopo di stimolare il senso di appartenenza alla comunità, di promuovere consapevolezza riguardo alle sfide della società che uniscono tutte le popolazioni appartenenti ai Paesi europei. Lo sviluppo di questa consapevolezza viene stimolato sia nei partecipanti sia nelle comunità che li ospitano, favorendo così la crescita di una coscienza comune europea che punta ad unire tutti e a renderli portatori di un cambiamento positivo che vada nella direzione di un’Europa solidale.

2 – Stimolare una cultura della solidarietà e cittadinanza attiva europea. Questo obiettivo risponde alla necessità di costruire un’Europa inclusiva, in cui tutti i cittadini abbiano la possibilità di far sentire la propria voce. Si punta all’empowerment della comunità, sia quella costituita dai partecipanti e i propri paesi di origine, sia quella costituita dai beneficiari dei progetti di volontariato. Lo scambio reciproco è fonte di arricchimento ed è un mezzo per raggiungere consapevolezza di sé e del proprio potenziale. Inoltre, i valori della cittadinanza attiva e della solidarietà sociale rispondono alla necessità di costruire una società in cui tutti trovino il proprio posto, attraverso azioni di supporto alle fasce più svantaggiate. I fenomeni di esclusione ed emarginazione possono essere contrastati favorendo lo sviluppo di cittadini consapevoli, coscienti dei propri diritti e delle proprie possibilità.

3 – Migliorare l’occupabilità dei giovani europei. E’ ormai universalmente riconosciuta l’importanza di svolgere esperienze in ambito internazionale per acquisire quella flessibilità e capacità di adattamento richiesta dall’odierno mercato del lavoro. I progetti del Corpo Europeo di Solidarietà che Il Tetto porta avanti sono dunque molto utili per l’acquisizione di competenze umane e professionali che possono aumentare le possibilità di occupazione dei giovani. La Cooperativa si impegna inoltre a supportare i volontari nel processo di riconoscimento di queste competenze.

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