Buon compleanno! Pubblicato il 9 agosto 2019 da admin

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Un anno fa, dopo tanto lavoro, tanta burocrazia, ma con tanta soddisfazione, abbiamo aperto due case-famiglia: Narnia e Le Querce.

Vogliamo condividere con voi i pensieri di Federico, psicologo, educatore residente e responsabile de Le Querce.

Happy Bday Querce

L’8 agosto del 2018 mi trovavo sulla pedonale di Skhoder (Scutari), in Albania. Quel giorno ho appreso che l’avventura stava per iniziare ed ho subito brindato con tutti gli amici che mi circondavano.

Aspettavamo da molto questo momento e, per circa un anno, io ed il mio collega e amico Matteo, abbiamo condiviso un appartamento e vissuto a stretto contatto con i ragazzi presso i locali di quello che da li a poco sarebbe diventato Le Querce.

Ci siamo lanciati in questa avventura mettendoci tutto quello che avevamo. Il nostro tempo, le nostre energie, i nostri pensieri. Ad oggi mi dico che non è possibile esserne preparati senza averne mai avuto esperienza. Non è una cosa rapida, non è come una botta o un colpo in testa. È una cosa lenta. Pian piano ti senti sempre più dentro, sempre più parte, sempre più coinvolto. Lo sa bene anche la mia compagna e futura moglie Francesca che ormai da un anno ci accompagna in questo percorso.

In questi dodici mesi abbiamo accolto in casa 14 ragazzi di età compresa tra i 15 e 19 anni. Alcuni di loro sono stranieri, alcuni stranieri adottati e con difficoltà di adattamento, altri provengono da famiglie che hanno avuto difficoltà nel gestire e mantenere un clima consono alla crescita tra le mura domestiche.

Non vi racconterò di quante difficoltà abbiamo dovuto affrontare. Non vi starò a dire quante volte ci siamo sentiti in difficoltà di fronte ad alcuni atteggiamenti, comportamenti, aggressioni, soprusi, abusi. Non vi diremo quanto oggi è difficile svolgere questo lavoro. 

No. Oggi voglio solo dire a tutti che la vita non è sempre così, complicata e schiacciante. Può essere anche dolce, accudente e rilassante. 

Ma, anche e soprattutto, nelle situazioni complesse e stressanti, la famiglia, la comunità, il gruppo, si aiuta e si unisce per superare tutto insieme. Il problema di uno diventa il problema di tutti, la vittoria di uno è motivo di festa per tutti. Noi rimaniamo qui, fermi, saldi come Querce. Teniamo duro davanti ai venti forti e agli acquazzoni esagerati. Ripariamo come possiamo dalla pioggia e limitiamo i danni nelle cadute e le sviste. Noi non ci spezziamo, semmai ci pieghiamo quanto umanamente possibile. Coltiviamo frutti che lasciamo cadere in ogni dove, ponendo semi nei cuori dei ragazzi, affinché possano sentire, ancora una volta, un luogo e delle persone a cui far riferimento, un luogo per crescere veramente insieme dove potersi appoggiare e ristorarsi tra una maratona e l’altra che la vita ci richiede.